Categorie Da Freud a Erickson


L’ipnosi non si differenzia dal normale sonno e quando si sviluppa in modo completo corrisponde alle varie fasi del processo dell’addormentarsi… si differenzia dal sonno normale solo per l’introduzione del rapporto tra il soggetto e colui che lo fa addormentare...annunciando in tono sicuro e tranquillo alla persona da ipnotizzare il sopravvenire dello stato ipnotico e delle sue caratteristiche dunque suggerendole a parole l’ipnosi… davvero in questo caso la parola è diventata magia....Nella terapia praticata attraverso l’ipnosi autoritaria gli scopi erano nobili in quanto si cercava un mezzo valido per togliere dei sintomi patologici ma nella modalità di imporre il proprio metodo e la propria verità si creava il paradosso che si sceglievano le persone obbedienti ed in pratica si scartavano i buoni soggetti ipnotici cioè quelli in grado di elaborare di porsi da un punto di vista diverso rispetto al proprio problema di cambiare e quindi in ultima analisi di avviare un processo di guarigione attingendo alle potenzialità profonde sopite in ognuno di noi..... soggetti ubbidienti sono pochi non rappresentano più del 15 % della popolazione per cui quel tipo d’induzione si addice a poche persone. Mentre i soggetti elaboranti sono tutti purché si rispettino i loro modi ed i loro tempi, strettamente personali....non esiste un sistema migliore valido per tutti i pazienti non esiste neppure un sistema, ma una modalità di comunicazione in rapporto a quel paziente ed in rapporto alle sue aspettative positive. La camera può essere anche luminosa e rumorosa basta elaborare gli elementi situazionali ambientali e personali ricalcando, cioè rispecchiando quello che il paziente sta vivendo. .....

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non chiedetevi razionalmente quello che dovete fare…. fatelo emozionalmente…. attingendo ai ricordi che avete… come diceva Erickson…. l’ipnosi è semplicemente il processo del ricordare…..Applicate gli schemi rappresentazionali...la voce e la modulazione del tono della voce…. elaborazione di situazioni ambientali e personali….. seguite una sequenza… distraetelo….fatevi raccontare dove e quando e come il paziente ha trascorso le sue vacanze.... fategli rivivere quei momenti come se lui fosse là veramente.,. fatevi coinvolgere ed interagite con lui.... usando un linguaggio che comprenda sensazioni, suoni ed immagini...Se il paziente è teso… rimarcate la sua tensione….. non dovete contraddire quello che il paziente vi comunica…. se non capite domandate….Quando avete fatto l’induzione….. dategli un ulteriore imput…. Contate da uno a 3 fatelo divenire un biglietto di andata e di ritorno…. quando conterete 1 dovete descrivere una sensazione in modo rapido e soddisfacente....Contate 2 dovete descrivere un’immagine ….Contate 3 Descrivete un suono, per toccare il canale auditivo….Poi se il vostro paziente sta bene dove sta e ha raggiunto il luogo che voleva raggiungere non fate altro…. seguite il suo ritmo…. lasciatelo un attimo nel silenzio….quando tutto è stato fatto tornate indietro…. fategli capire che tornate indietro…. cambiate tono della voce… altrimenti non capisce che è un biglietto di ritorno….tornate indietro come se fosse un rewind….quello che avrà imparato non lo dimenticherà …. ed ogni volta che lo vorrà ritrovare basterà ricontare dal numero 1 al numero 3 …..Ora….a seconda dei casi… e a seconda del vostro lavoro applicherete diversamente quanto imparato… chi è medico lo applicherà su un paziente nelle sue diverse specialità….. chi non è medico lo applicherà per comunicare meglio con gli altri, nel lavoro e nella vita privata…. e tutti voi medici psicologi o altro lo applicherete per voi stessi….

continua.....

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i soggetti ubbidienti sono pochi non rappresentano più del 15 % della popolazione per cui quel tipo d’induzione si addice a poche persone. Mentre i soggetti elaboranti sono tutti purché si rispettino i loro modi ed i loro tempi, strettamente personali....non esiste un sistema migliore valido per tutti i pazienti non esiste neppure un sistema, ma una modalità di comunicazione in rapporto a quel paziente ed in rapporto alle sue aspettative positive. La camera può essere anche luminosa e rumorosa basta elaborare gli elementi situazionali ambientali e personali ricalcando, cioè rispecchiando quello che il paziente sta vivendo.

Continua.....

foto di Milton Erickson riprodotta a fini didattico esplicativo

Sull'argomento ....Sigmund Freud Suggestione Magia della parola Ipnosi da teatro

 

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