Tag sensazione
06
nov
2007

Terapia de dolore Il guanto

16:13 gilberto91


Proviamo a visualizzare
.....TRASFERISCO quella sensazione di insensibilità nella parte del corpo che mi occorre e mi chiedo se preferisco SENTIRE o non sentire il dolore, la risposta me la do immediatamente, preferirei ascoltare un gesso che stride sulla lavagna o una dolce melodia che mi concilia con me stesso e con la mia vita? .....

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A volte ci chiediamo come ottenere certi fenomeni....spesso avvengono spontaneamente perchè l'ipnosi è un fatto naturale.....è un contatto profondo con il nostro ancestrale....quando noi lasciamo divagare la mente....quando le parole che ci dicono.....quando le immagini che vediamo e le sensazioni che proviamo divengono uno stimolo ad altri collegamenti sempre più profondi.....fino a farci trovarci altrove in un altro luogo e in un altra dimensione.....magari indietro nel tempo....sempre più piccoli, sempre più bambini.....

Un ambiente ipnotico regressivo di sofferenza quale quello di una mancanza affettiva, di cibo, o delle sicurezze abituali favorisce una regressione spontanea: Il ritorno all"io bambino”  ….

ed è in quella anomalia, quando lasciato a se stesso, che il tornare bambino cessa di essere un evento positivo….

ma diviene una regressione spontanea, non assistita, un ritorno in utero, un nascondersi nel ventre materno…un accovacciarsi fetale….un ripiegarti su te stesso.....ed in quegli anfratti temporali ritrovare sofferenze lontane.....Non è vero che la sofferenza ti migliora, ti sublima o ti fa evolvere......anche fissare un tramonto o un quadro di Monet ti fa gli stessi effetti senza però farti soffrire.....

 

 

 

 

 

 

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non chiedetevi razionalmente quello che dovete fare…. fatelo emozionalmente…. attingendo ai ricordi che avete… come diceva Erickson…. l’ipnosi è semplicemente il processo del ricordare…..Applicate gli schemi rappresentazionali...la voce e la modulazione del tono della voce…. elaborazione di situazioni ambientali e personali….. seguite una sequenza… distraetelo….fatevi raccontare dove e quando e come il paziente ha trascorso le sue vacanze.... fategli rivivere quei momenti come se lui fosse là veramente.,. fatevi coinvolgere ed interagite con lui.... usando un linguaggio che comprenda sensazioni, suoni ed immagini...Se il paziente è teso… rimarcate la sua tensione….. non dovete contraddire quello che il paziente vi comunica…. se non capite domandate….Quando avete fatto l’induzione….. dategli un ulteriore imput…. Contate da uno a 3 fatelo divenire un biglietto di andata e di ritorno…. quando conterete 1 dovete descrivere una sensazione in modo rapido e soddisfacente....Contate 2 dovete descrivere un’immagine ….Contate 3 Descrivete un suono, per toccare il canale auditivo….Poi se il vostro paziente sta bene dove sta e ha raggiunto il luogo che voleva raggiungere non fate altro…. seguite il suo ritmo…. lasciatelo un attimo nel silenzio….quando tutto è stato fatto tornate indietro…. fategli capire che tornate indietro…. cambiate tono della voce… altrimenti non capisce che è un biglietto di ritorno….tornate indietro come se fosse un rewind….quello che avrà imparato non lo dimenticherà …. ed ogni volta che lo vorrà ritrovare basterà ricontare dal numero 1 al numero 3 …..Ora….a seconda dei casi… e a seconda del vostro lavoro applicherete diversamente quanto imparato… chi è medico lo applicherà su un paziente nelle sue diverse specialità….. chi non è medico lo applicherà per comunicare meglio con gli altri, nel lavoro e nella vita privata…. e tutti voi medici psicologi o altro lo applicherete per voi stessi….

continua.....

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