La Voce e la Parola Per entrare in comunicazione, per creare rapport con gli altri uno dei primi ritmi a cui ci adeguiamo, cioè che ricalchiamo, è quello della loro respirazione.... Le parole entrano in sincronia con la sua inspirazione. E’ come se si sciogliessero nel suo sangue assieme all’ossigeno, per poi raggiungere il profondo dove sono assimilate elaborate e consumate. Poi quello che resta fuoriesce all’esterno, assieme all’espirazione, alla ricerca d’altre parole... Il contare in crescendo, per esempio dal numero 1 al numero 10, sulle inspirazioni fornisce al altri una serie di istruzioni per apprendere e per fare, mentre il contare in decrescendo dà una serie di segnali per ritornare....L’altro sente la voce che proviene dall’esterno come se provenisse dalla propria testa. La voce del terapeuta diventa la sua voce interna.
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Il Rapport
Creare rapport significa rispecchiare, ricalcare.... sintonizzarsi con quel paziente in modo tale che la comunicazione sia fluida e coinvolgente . Il rapport si instaura uniformandosi al comportamento del paziente. Bisogna sempre osservare il comportamento del paziente ed il suo modo di comunicare. Bandler e Grinder dicono: “Parlare di sensazioni, nel momento in cui l’altro ha immagini visive, non costituisce rapport…....Se si vuole ottenere qualche cosa da qualcuno, bisogna stimolarlo positivamente. I messaggi positivi vibrano alla stessa frequenza dell’inconscio e quindi sono in grado d’influenzarlo. Messaggio positivo non vuol dire solo vedere un bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto -o credere che nella vita è molto meglio stare comodi che scomodi- ma vuol dire anche valorizzare quello che siamo e quello che possiamo fare con le risorse di cui disponiamo.....Un messaggio negativo penetra dentro di noi come fossimo di burro e ci fa venire un problema che magari non avevamo.... Un messaggio negativo crea ansia ....
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Sull'argomento....
M.H.Erickson Elaborazione degli elementi personali e ambientali
Emozioni e Realtà Gli schemi rappresentazionali
M.H.Erickson Parole verificabili e non....
Il Corso di Ipnosi
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Induzione formale d'Ipnosicomporta la presenza di un’evidente e graduale fenomenologia della trance, cioè di segni obbiettivamente rilevabili e visibili....La fenomenologia, quando esiste, dimostra solo il raggiungimento di una profondità della trance (stato mentale dell'ipnosi) media o alta, che può essere utile ai fini didattici dimostrativi, ma che comunque non è essenziale, perché l’assenza di una fenomenologia non dimostra la mancanza dello stato d’ipnosi.
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Induzione informale d'Ipnosi
Per Erickson l'induzione d'ipnosi informale era semplicemente il processo di ricordare. Ad una persona del tutto estranea potete chiedere di parlarvi di un qualche luogo in cui è stata prima e che voi non avete mai visto. La portate a parlarvi di quel particolare luogo e poi potete suggerire che vede l'acqua, percepisce odori, ascolta suoni o qualsiasi cosa considerasse quando era in quel luogo. L’ipnosi informale è quella che avviene nelle situazioni naturali, spontanee della vita d’ogni giorno in cui si hanno dei cambiamenti della mente profonda, a volte non percepibili.
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La Struttura della Induzione di Ipnosi
riguarda la modalità con cui si ottiene l’induzione, cioè la catena progressiva e naturale di eventi che portano ad uno stato alterato di coscienza e che poi permettono una utilizzazione -ai fini terapeutici- e della comunicazione di quanto è stato ottenuto
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foto Milton Erickson riprodotta a fini didattico esplicativi
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L’inconscio non è in rapporto diretto con la realtà ma con una propria rappresentazione di questa, totalmente individuale e personale. Questa rappresentazione avviene attraverso i canali sensoriali: il visivo, l’auditivo ed il percettivo sensoriale...Nell’ambito di diversi oggetti o situazioni, la stessa persona può usare canali diversi, per rappresentare la realtà....Una comunicazione globale tra il terapeuta e la persona dovrebbe comprendere tutti e tre i sistemi di rappresentazione della realtà e permettere passaggi dall’uno all’altro....
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L'Ipnosi Ericksoniana è, semplicemente, uno strumento per comunicare ed interagire con la parte emozionale di una persona... E’ un mezzo rapido, per comunicare con la parte emozionale, in quanto parla il suo stesso linguaggio e si pone sulla sua stessa lunghezza d’onda...A livello logico io sono qui che sto scrivendo e non posso essere lì con voi che leggete, a livello della parte emozionale posso essere contemporaneamente nei due luoghi. A livello logico posso pensare al mio passato con rimpianto ed al mio futuro con preoccupazione, perché lo valuto attraverso il mio schema mentale ed i miei preconcetti, a livello emozionale, supero il limite dei miei condizionamenti… A livello emozionale posso rivedermi bambino, adulto ed anziano, come se entrassi in una macchina del tempo. La massima realizzazione della parte emozionale, il suo film più espressivo, si ha nel sogno, quando stacchiamo la spina dalla realtà razionale. L'ipnosi ericksoniana può essere intesa come una serie di parole chiave e di comportamenti di sintonizzazione, per accedere ai dati che possiede la nostra parte emozionale. L'ipnosi ericksoniana è come un fiume che scorre, che segue i procedimenti, le analogie del sogno ma che viene portato a livello cosciente, è un sogno ad occhi aperti in cui immagini, suoni, sensazioni non sono più solo immagini ma stimolo per un sacco di collegamenti interiori di altre immagini, suoni e sensazioni...
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